Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 è il bando di Regione Piemonte e Unioncamere Piemonte che finanzia a fondo perduto i progetti di transizione digitale delle micro, piccole e medie imprese piemontesi. La misura, alla terza edizione, mette a disposizione 19,2 milioni di euro e copre dal 50% al 70% delle spese ammissibili, con voucher fino a 25.000 euro.
Lo sportello apre alle ore 11:00 del 22 ottobre 2026, con precaricamento della documentazione possibile dal 12 ottobre. Le domande sono istruite in ordine cronologico di invio.
Cos'è il Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026?
Il Voucher Digitalizzazione PMI 2026 è un contributo a fondo perduto finanziato dal Programma Regionale FESR 2021-2027 della Regione Piemonte (Azione I.1ii.2 "Promuovere la transizione digitale del sistema imprenditoriale") e gestito da Unioncamere Piemonte.
La misura sostiene investimenti di entità contenuta per introdurre o aggiornare tecnologie digitali in azienda: acquisto di beni e servizi digitali, consulenza specialistica e formazione sulle tecnologie adottate.
Chi può beneficiare del Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026?
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI), in qualsiasi forma giuridica (artigiana, individuale, societaria o associativa), che:
- hanno sede legale e/o unità locale operativa attiva e produttiva in Piemonte, dove viene realizzato l'intervento;
- non hanno forniture in essere con Unioncamere Piemonte.
Esclusioni
Non possono partecipare le imprese che hanno già ricevuto contributi a fondo perduto sui bandi "Voucher digitalizzazione PMI 2023" e "Voucher digitalizzazione PMI 2024". L'esclusione riguarda chi ha ottenuto il contributo, non chi ha solo presentato domanda nelle edizioni precedenti.
Quali interventi sono agevolabili con il Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026 e a quanto ammonta l'agevolazione?
Gli ambiti tecnologici abilitanti
Il progetto deve introdurre o aggiornare tecnologie digitali in almeno uno dei seguenti ambiti:
- Manifattura additiva e stampa 3D
- Cloud, edge, fog e quantum computing
- Soluzioni di cybersecurity e business continuity
- AI – computer vision e riconoscimento immagini per il controllo qualità
- AI – NLP (Natural Language Processing) e automazione documentale
- AI predittiva per la manutenzione o l'analisi della domanda
- AI generativa applicata ai processi aziendali
- Infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni (HPC)
- Robotica avanzata e collaborativa
- Big data & analytics collegati a processi produttivi o gestionali
- Blockchain (tracciabilità di filiera, smart contract, tokenizzazione, NFT di processo)
- Tecnologie per la navigazione immersiva e interattiva (realtà aumentata, realtà virtuale, ricostruzioni 3D)
- Internet of Things (IoT) e sistemi di sensoristica interconnessa
- Soluzioni di integrazione aziendale (ERP, MES, PLM, SCM, tecnologie RFID e barcode)
- Sistemi di Customer Relationship Management (CRM)
- Sistemi fintech (ad esempio Electronic Data Interchange – EDI)
- Sistemi di geolocalizzazione per logistica e gestione flotte (fleet management)
- Tecnologie per l'in-store customer experience
- Sistemi di e-commerce, ammissibili solo se collegati a un'altra tecnologia dell'elenco
Spese ammissibili
a) Beni e servizi strumentali
Attrezzature materiali e immateriali strettamente collegate alle tecnologie abilitanti: impianti, macchinari, hardware, software, licenze, dispositivi e relative spese di connessione. Esempi: sensori IoT e piattaforma di monitoraggio, licenza ERP o MES, robot collaborativo, sistema di visione artificiale per il controllo qualità.
b) Servizi di consulenza
Consulenza specialistica erogata da soggetti qualificati: Digital Innovation Hub, Competence Center, Innovation Manager iscritti all'elenco Unioncamere, esperti iscritti all'albo MIMIT.
c) Servizi di formazione
Attività formative sulle tecnologie abilitanti del progetto, erogate dagli stessi soggetti qualificati.
Limiti e vincoli sulle spese
- Consulenza e formazione, sommate, non possono superare il 30% delle spese ammissibili complessive.
- Sono ammissibili solo le spese sostenute dopo la presentazione della domanda.
- Canoni, utenze, licenze e abbonamenti sono ammissibili per un massimo di due annualità.
- La semplice sostituzione di PC, tablet o altro materiale digitale non è ammissibile, salvo dimostrare che è indispensabile per un progetto incentrato su una delle tecnologie dell'elenco.
I progetti possono essere realizzati in forma singola o in forma collaborativa tra più imprese, anche con il supporto di soggetti aggregatori.
Intensità del contributo
| Dimensione impresa | Intensità base | Voucher minimo | Investimento minimo per raggiungerlo | Voucher massimo |
|---|---|---|---|---|
| Micro | 65% | 4.000 € | 6.153,85 € | 25.000 € |
| Piccola | 60% | 5.000 € | 8.333,33 € | 25.000 € |
| Media | 50% | 5.000 € | 10.000,00 € | 25.000 € |
Il voucher massimo di 25.000 € si raggiunge con investimenti di circa 38.460 € (micro), 41.670 € (piccola) e 50.000 € (media). Oltre queste soglie, la quota eccedente resta interamente a carico dell'impresa.
Maggiorazione del 5%
L'intensità aumenta di 5 punti percentuali per le imprese che:
- possiedono il rating di legalità;
- sono qualificate come impresa femminile e/o giovanile secondo i parametri del bando;
- possiedono la certificazione della parità di genere;
- sono iscritte come startup innovativa o PMI innovativa nelle sezioni speciali del Registro delle imprese.
Esempio. Una piccola impresa con rating di legalità investe 30.000 € in un sistema MES integrato con sensoristica IoT, di cui 6.000 € di consulenza da un Innovation Manager. La consulenza rientra nel limite del 30% (massimo 9.000 €). Con un'intensità del 65% (60% + 5%), il voucher è pari a 19.500 €.
Come ottenere il Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026?
Il bando è valutativo a sportello: le domande sono esaminate in ordine cronologico di invio fino a esaurimento della dotazione.
Fase 1 – Precaricamento dalle 11:00 del 12 ottobre 2026
Sulla piattaforma ReStart è possibile caricare in anticipo tutta la documentazione. La data di precaricamento non conta ai fini dell'ordine cronologico.
Fase 2 – Invio formale dalle 11:00 del 22 ottobre alle 16:00 del 15 dicembre 2026
Conta solo il momento dell'invio formale. Lo sportello può chiudere in anticipo se le risorse si esauriscono.
Il rischio di chiusura anticipata è concreto. Nella prima edizione, con una dotazione di 10 milioni, lo sportello è stato chiuso alla mezzanotte del giorno di apertura perché le richieste superavano ampiamente le risorse disponibili.
Premier Consulting affianca le imprese dalla fase di valutazione del potenziale incentivo fino all'ottenimento del contributo, gestendo completamente tutta la documentazione e le pratiche legate al bando Voucher Digitalizzazione PMI 2026.
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