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Credito di imposta per spese in Ricerca e Sviluppo
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Credito di imposta per spese in Ricerca e Sviluppo

Credito di imposta per spese in Ricerca e Sviluppo

introduzione

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha lanciato un importante incentivo fiscale sotto forma di credito d’imposta, progettato per promuovere e sostenere attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica. Questa iniziativa è aperta a imprese di tutte le dimensioni, compresi i lavoratori autonomi, che decidono di investire in settori chiave per la crescita e l’innovazione.

Caratteristiche Principali del Credito d’Imposta

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 10%, con un limite massimo annuale di 5 milioni di euro, per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2031. Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, la misura del credito d’imposta è pari al 5%, con un limite massimo annuale di 2 milioni di euro.

Spese Ammissibili al Credito d’Imposta

Le imprese possono beneficiare del credito d’imposta per spese sostenute in:

  1. Attività di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
  2. Attività di innovazione tecnologica.
  3. Attività di design e ideazione estetica.

Spese Sostenute

  1. Le spese ammissibili includono costi per:
    Personale dipendente o assimilato, compreso il personale con contratti di collaborazione coordinata e continuativa.
  2. Beni e servizi, compresi i software, utilizzati per le attività ammissibili.
  3. Costi di progettazione e sviluppo di prototipi e impianti pilota.

Procedura per l’Ottimizzazione del Credito d’Imposta

Le imprese interessate devono presentare una domanda all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla chiusura del periodo d’imposta di riferimento. La domanda deve essere supportata da una relazione tecnica dettagliata che descriva chiaramente le attività ammissibili e le spese sostenute.

Una volta approvato, il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione, durante la dichiarazione dei redditi, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese ammissibili. Ad esempio, per gli investimenti del 2023, il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione a partire dal periodo d’imposta 2024.

Questa iniziativa mirata evidenzia l’impegno del Ministero a sostenere l’innovazione e la crescita delle imprese italiane, promuovendo al contempo il Made in Italy a livello internazionale. Per ulteriori dettagli e per avviare il processo di richiesta, si invita a contattare l’Agenzia delle Entrate o a cercare il supporto di professionisti esperti nel settore.

 

CONCLUSIONI

Investire oggi in ricerca e sviluppo significa plasmare un futuro più innovativo e competitivo per le imprese italiane.

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