Il termine startup è entrato ormai da anni nel linguaggio comune per indicare una nuova impresa orientata alla crescita e caratterizzata da un certo grado di innovazione. Tuttavia, spesso non molti sono a conoscenza del fatto che l'ordinamento italiano riconosce una categoria giuridica ben precisa, ovvero quella di "startup innovativa", riservata alle imprese che rispettano requisiti specifici in termini di innovazione tecnologica, oggetto sociale e struttura societaria.
Ottenere questo status significa anche accedere ad una serie di vantaggi fiscali e finanziari dedicate, pensate per sostenere chi investe nel capitale di rischio di imprese innovative. In questo articolo vediamo cos'è una startup, in cosa si differenzia da una startup innovativa, quali requisiti sono richiesti per ottenere questo riconoscimento e quali vantaggi fiscali prevede oggi la normativa italiana.
Cos'è una startup
Nel linguaggio comune, il termine startup viene utilizzato per indicare un'impresa di nuova costituzione, spesso a forte contenuti tecnologico o digitale, che sta ancora sviluppando il proprio modello di business e cerca di crescere sul mercato di riferimento.
Tuttavia, dal punto di vista giuridico, una startup non è una categoria disciplinata da una legge specifica. Qualunque nuova società, indipendentemente dal settore o dal grado di innovazione, può definirsi informalmente "startup" senza per questo avere diritto ad alcun beneficio particolare.
Cos'è una startup innovativa
Il discorso cambia notevolmente quando si parla di startup innovative. Una startup innovativa, infatti, è una qualifica giuridica ben precisa, disciplinata dal Decreto Legge 179/2012 (articoli 25-32) e recentemente riformata dalla Legge 193/2024 (Legge annuale sulla Concorrenza).
Si tratta di una società di capitali - nella maggior parte dei casi una S.r.l. - che sviluppa, produce e commercializza prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, e che ha ottenuto l'iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata a questa categoria.
Ottenere questo status non è automatico, poiché occorre soddisfare requisiti precisi, sia di natura formale sia di natura sostanziale, legati all'effettiva capacità di innovazione dell'impresa.
I requisiti per essere riconosciuti come startup innovativa
Per iscriversi alla sezione speciale del Registro delle Imprese, l'impresa deve possedere cumulativamente tutti i seguenti requisiti:
- Essere una società di capitali, anche in forma cooperativa, con sede principale degli interessi in Italia (o in un altro Stato SEE, purché con sede produttiva o filiale operativa in Italia).
- Essere stata costituita da non più di 60 mesi.
- Avere, a partire dal secondo anno di attività, un valore della produzione annua inferiore a 5 milioni di euro.
- Non essere quotata su mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione.
- Non avere distribuito, né distribuire, utili.
- Avere come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico (con esclusione, dopo la riforma del 2024, delle attività prevalenti di agenzia o consulenza).
- Non essere stata costituita da fusione, scissione societaria o cessione di azienda o ramo d'azienda.
A questi requisiti si aggiunge un ulteriore criterio. L'impresa deve dimostrare il proprio carattere innovativo, possedendo almeno uno dei seguenti requisiti:
- Sostenere spese in ricerca e sviluppo pari ad almeno il 15% del maggiore valore tra costo e valore della produzione.
- Impiegare personale altamente qualificato, ossia almeno un terzo della forza lavoro composto da dottori di ricerca, dottorandi o ricercatori, oppure almeno due terzi di collaboratori in possesso di laurea magistrale.
- Essere titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto industriale, oppure titolare di un software registrato, direttamente riferibile all'oggetto sociale dell'impresa.
Startup e PMI innovative: le principali differenze
È utile citare anche la distinzione tra startup innovativa e PMI innovativa, categoria pensata per le imprese che hanno superato la fase di avvio. A differenza delle startup innovative, le PMI innovative non hanno limiti di età dalla costituzione, ma devono rispettare i parametri dimensionali delle PMI (fatturato fino a 50 milioni di euro o totale attivo fino a 43 milioni) e soddisfare almeno due dei tre criteri di innovatività.
Le PMI innovative rappresentano spesso un passaggio naturale per le startup innovative che, dopo cinque anni, vogliono continuare a sfruttare alcune agevolazioni fiscali.
I vantaggi fiscali delle startup innovative
La qualifica di startup innovativa fa realmente la differenza per le agevolazioni e i vantaggi a livello fiscale dedicati a questa tipologia di imprese. La legge italiana riconosce, infatti, a queste imprese un pacchetto di agevolazioni per supportarne la crescita e lo sviluppo. Eccone alcuni:
- Esenzione dalle imposte di bollo e dai diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti presso il Registro delle Imprese.
- Possibilità di remunerare collaboratori, consulenti e fornitori con strumenti di work for equity a fiscalità agevolata.
- Deroghe alla disciplina societaria ordinaria, ad esempio in caso di perdite rilevanti.
- Accesso prioritario a strumenti di finanziamento agevolato come Smart&Start Italia, gestito da Invitalia.
Oltre a questi, esistono anche degli incentivi per chi investe nelle startup innovative. Ad esempio, resta pienamente attiva la detrazione "de minimis" del 65% (art. 29-bis D.L. 179/2012), riservata alle sole persone fisiche che investono in startup innovative nei primi tre anni dalla loro iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese: il limite è di 100.000 euro investiti per periodo d'imposta, con un beneficio fiscale massimo di 65.000 euro, nel rispetto del plafond de minimis complessivo di 300.000 euro nel triennio per l'impresa beneficiaria.
Le agevolazioni e i bandi di finanza agevolata per le startup innovative
Oltre agli incentivi fiscali per chi investe nel capitale di rischio, la legge italiana mette a disposizione delle startup, e in particolare delle startup innovative, una serie di strumenti di finanza agevolata pensati per sostenere direttamente l'impresa nelle fasi di avvio e crescita: finanziamenti a tasso zero, contributi a fondo perduto e garanzie pubbliche. Ecco i principali attivi nel 2026.
Smart&Start Italia
Si tratta della misura di riferimento per le startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. Gestita da Invitalia, finanzia progetti con spese ammissibili tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro e finanzia la nascita e la crescita di questa tipologia di impresa attraverso un finanziamento a tasso zero che copre fino all'80% delle spese (fino al 90% per compagini societarie composte prevalentemente da giovani under 36 o da donne).
Per le startup con sede nel Mezzogiorno è prevista anche una quota a fondo perduto, fino al 30-35% dell'importo finanziato.
ON - Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero
Rivolta a imprese giovanili (under 35) e femminili, anche non necessariamente qualificate come startup innovative. Copre progetti fino a 3 milioni di euro (1,5 milioni per le imprese costituite da meno di 36 mesi) con un finanziamento a tasso zero.
Fondo di Garanzia per le PMI
Il Fondo di Garanzia non eroga risorse in modo diretto, ma è uno strumento importante per facilitare l'accesso al credito bancario ordinario, garantendo fino all'80% dei finanziamenti richiesti dalle startup innovative, che godono di condizioni di accesso semplificate rispetto alle imprese ordinarie.
Bandi regionali
A questi strumenti si affiancano numerosi bandi regionali, spesso più mirati e con requisiti specifici legati al territorio o al settore. In Lombardia, ad esempio, sono attive misure dedicate al rafforzamento patrimoniale e al venture capital per le startup innovative con sede nella regione. È sempre consigliabile verificare periodicamente lo stato e le scadenze dei bandi regionali, poiché si tratta di strumenti soggetti a modifiche ed esauribili per dotazione finanziaria.
Un esempio per la Lombardia è il Bando Sviluppo Tecnologico delle Startup Innovative.
Conclusioni
Comprendere al meglio la distinzione tra startup e startup innovative è fondamentale per sfruttare i vantaggi fiscali e le opportunità offerte dalla finanza agevolata per questa particolare tipologia di impresa.
Se stai valutando la costituzione di una startup innovativa o vuoi verificare se la tua impresa può già accedere a queste agevolazioni, il team di Premier Consulting può supportarti nell'analisi dei requisiti e nell'accesso agli strumenti di finanza agevolata più adatti al tuo progetto. Contattaci per saperne di più e avere una consulenza specialistica.