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Proprietà industriale: definizione e agevolazioni disponibili

Scritto da Team Marketing il 08/09/26


Proprietà industriale: definizione e agevolazioni disponibili - Premier Consulting

Per un'impresa, un'idea innovativa, un prodotto originale o un segno distintivo rappresentano un valore importante, sia sul piano commerciale sia sotto il profilo giuridico. Brevetti, marchi e disegni, infatti, non sono soltanto strumenti di tutela, ma possono diventare veri e propri asset strategici per rafforzare la competitività e lo sviluppo dell'impresa.

Proteggere questi diritti significa quindi difendere gli investimenti effettuati e, allo stesso tempo, creare le condizioni per valorizzarli e trasformarli in nuove opportunità di crescita. Senza un'adeguata tutela, il rischio è che innovazioni, soluzioni tecniche, elementi distintivi o prodotti originali vengano copiati o sfruttati da terzi, con una conseguente perdita di valore per l'impresa.

È proprio in questo contesto che assume particolare interesse l'opportunità messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Attraverso il Decreto Direttoriale del 28 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026, è stata disposta la riapertura, per l'annualità 2026, delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, con una dotazione complessiva di 32 milioni di euro.

Le tre misure sono rivolte alle imprese che intendono investire nella tutela e nella valorizzazione dei propri diritti di proprietà industriale e rappresentano un'opportunità concreta per sostenere economicamente percorsi di sviluppo legati a brevetti, marchi e disegni.

L'obiettivo non è semplicemente proteggere la proprietà intellettuale già creata, ma valorizzarla e trasformarla in una leva strategica capace di generare competitività, valore economico e crescita aziendale.


Cosa si intende per proprietà industriale

La proprietà industriale è una branca della proprietà intellettuale che riguarda le creazioni utilizzate in ambito produttivo e commerciale. Comprende principalmente tre tipologie di titoli, ovvero marchi, brevetti e disegni.

Vediamoli nel dettaglio:

  • I marchi, ovvero i segni distintivi (nomi, loghi, simboli) che identificano un prodotto o un'azienda sul mercato e la distinguono dalla concorrenza.
  • I brevetti, che tutelano le invenzioni tecniche, cioè soluzioni nuove a un problema tecnico, garantendo a chi le ha sviluppate il diritto esclusivo di sfruttarle economicamente.
  • I disegni e modelli, che proteggono l'aspetto estetico di un prodotto: forma, linee, colori, materiali, decorazioni.

Ognuno di questi strumenti risponde ad esigenze diverse, ma tutti condividono lo stesso obiettivo, ovvero impedire che dei soggetti terzi possano copiare, imitare o sfruttare senza autorizzazione ciò che un'impresa ha creato.


Come si ottengono marchi, brevetti e disegni?

L'ottenimento di un brevetto e la registrazione di un marchio o di un disegno, richiedono di seguire un iter ben preciso.

Per quanto riguarda i marchi, la registrazione si effettua presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) per la tutela nazionale, oppure presso l'ufficio dell'unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) per ottenere protezione in tutta l'Unione Europea. La procedura prevede il deposito della domanda, un esame formale e sostanziale da parte dell'ufficio competente e, superato questo passaggio, la pubblicazione e la concessione della registrazione, che dura dieci anni ed è rinnovabile.

Per ottenere un brevetto, invece, l'invenzione deve possedere tre requisiti fondamentali, ovvero novità, attività inventiva (non deve essere ovvia per un tecnico del settore) e applicabilità industriale. La domanda si presenta all'UIBM, che effettua una ricerca di anteriorità e un esame di merito prima di concedere il titolo, valido fino a vent'anni. Per ottenere un brevetto europeo la domanda va fatta presso l'Ufficio Brevetti Europeo (EPO).

Anche la registrazione di disegni e modelli passa dall'UIBM (o dall'EUIPO per la tutela comunitaria) e richiede che il disegno sia nuovo e dotato di carattere individuale, cioè percepito come diverso da quanto già esistente sul mercato. La protezione dura fino a 25 anni, rinnovabile ogni cinque.

In tutti e tre i casi è fondamentale effettuare una ricerca preventiva per verificare che non esistano già titoli simili o identici, e farsi affiancare da un consulente in proprietà industriale per impostare correttamente la domanda.

Registrare un marchio, un brevetto o un disegno è solamente il primo passo. Il valore reale si crea quando questi titoli vengono utilizzati in modo strategico per generare crescita aziendale. Un brevetto sfruttato correttamente può diventare fonte di royalties, un marchio forte aumenta il valore percepito dell'azienda, un design distintivo può fare la differenza in mercati saturi di prodotti simili.

Proprio per sostenere le PMI in questo percorso di valorizzazione, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha da poco riattivato tre misure agevolative dedicate.


Il Decreto direttoriale 28 luglio 2026: 32 milioni di euro per Brevetti+, Disegni+ e Marchi+

Con il Decreto Direttoriale del 28 luglio 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha disposto la riapertura, per l'annualità 2026, delle misure Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, con una dotazione finanziaria complessiva di 32 milioni di euro.

La dotazione complessiva è suddivisa tra le tre misure nel modo seguente:

  • Brevetti+: 20 milioni di euro: destinati a sostenere la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei brevetti, favorendone l'impiego nei processi produttivi e sul mercato, sia a livello nazionale sia internazionale.
  • Disegni+: 10 milioni di euro: destinati alle imprese che intendono valorizzare disegni e modelli industriali, accompagnandoli nel percorso che va dalla produzione fino alla commercializzazione.
  • Marchi+: 2 milioni di euro: destinati a sostenere le PMI nella tutela e nella valorizzazione dei propri marchi, anche attraverso la protezione sui mercati internazionali.

Le risorse stanziate puntano a garantire continuità a strumenti già consolidati e, soprattutto, a sostenere le imprese nel trasformare la proprietà industriale in un asset capace di generare valore e competitività.

L'obiettivo non è soltanto proteggere un'innovazione, un prodotto o un segno distintivo dal rischio di contraffazione o di utilizzo da parte di terzi, ma favorirne anche lo sviluppo e lo sfruttamento economico.

I bandi attuativi, che stabiliranno nel dettaglio termini, requisiti e modalità di presentazione delle domande, dovranno essere pubblicati dalla Direzione Generale per gli Incentivi alle Imprese (DGIAI) del MIMIT entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto, quindi indicativamente entro la fine di settembre 2026.


Perché conviene muoversi in anticipo

L'esperienza delle precedenti edizioni dimostra come questa tipologia di agevolazione tenda ad esaurirsi molto velocemente. Per questo motivo è importante che le imprese interessate inizino fin da ora a valutare la propria situazione, verificare i requisiti di accesso e preparare la documentazione necessaria, in modo da farsi trovare pronti per presentare la domanda nel momento in cui i bandi saranno pubblicati.

Affidarsi a professionisti esperti in proprietà industriale e in finanza agevolata permette di individuare la misura più adatta alle proprie esigenze e di massimizzare le probabilità di ottenere il contributo. Se vuoi partecipare al bando Brevetti+, Marchi+ o Disegni+, affidati a Premier Consulting.

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