Il 2026 offre nuove opportunità per le imprese del settore turistico, grazie agli incentivi promossi dal Ministero del Turismo. Le agevolazioni puntano a sostenere la riqualificazione delle strutture ricettive, la digitalizzazione dei servizi e gli investimenti legati alla sostenibilità ambientale e all’innovazione tecnologica.
Le misure previste rappresentano un’occasione importante per realtà come hotel, alberghi, villaggi turistici, B&B, ristoranti e altre attività del comparto che vogliono migliorare la propria competitività e rispondere al meglio alle nuove esigenze del mercato del turismo.
In particolare, il Ministero del Turismo, attraverso il decreto attuativo del 16 marzo 2026, ha stanziato 109 milioni di euro a sostegno del settore turistico, attraverso contributo a fondo perduto e finanziamento agevolati. La finalità dello strumento, gestito da Invitalia, è di rafforzare ed implementare l’offerta turistica sul territorio nazionale, destagionalizzando, digitalizzando, puntando alla sostenibilità ambientale e sociale.
Vediamo nel dettaglio quali sono le caratteristiche del Bando turismo 2026 e come è possibile accedere a questa agevolazione.
Bando Turismo 2026: cosa prevede il nuovo fondo
Il nuovo fondo per il sostegno alle imprese del turismo 2026 mette a disposizione 109 milioni di euro destinati a finanziare progetti di investimento nel settore turistico. Le risorse verranno messe a disposizione soprattutto per favorire:
- La destagionalizzazione dei flussi turistici
- La transizione ecologica delle strutture
- La digitalizzazione dei servizi
- Il miglioramento dell’accessibilità
- Lo sviluppo di strutture più sostenibili e innovative
La misura è stata introdotta attraverso il decreto attuativo del Ministero del Turismo, pubblicato nel 2026, e sarà gestita da Invitalia. Della dotazione di 109 milioni, 59 saranno destinati ai contributi a fondo perduto e 50 ai finanziamenti agevolati.
I contributi a fondo perduto arriveranno a coprire fino al 30% della spesa, mentre i finanziamenti agevolati fino al 70% delle spese. Entro il 20 maggio verrà pubblicato l’avviso che andrà a definire le tempistiche, le modalità di selezione e di presentazione delle domande, le quali dovranno essere presentate sfruttando una piattaforma dedicata.
Bando Turismo 2026: l’agevolazione
Le agevolazioni previste dal Bando Turismo 2026 combinano contributo a fondo perduto e finanziamenti agevolati. In particolare, sono previsti:
- Contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili per un importo massimo di 4,5 milioni di euro.
- Finanziamento a tasso agevolato per un massimo del 70% delle spese ammissibili.
Per le imprese è anche possibile richiedere un’anticipazione della prima quota di fondo perduto per un valore massimo del 30% del totale concesso, a patto che sia stata presentata un’idonea fideiussione bancaria o una polizza assicurativa.
Come già anticipato, dei 109 milioni 59 sono stanziati per i contributi a fondo perduto e 50 per coprire i finanziamenti agevolati. Gli investimenti ammessi devono avere un valore compreso tra 1 milione e 15 milioni di euro e dovranno essere completati entro i termini stabiliti dal decreto attuativo.
Bando Turismo 2026: i beneficiari
Gli incentivi sono rivolti a diverse tipologie di imprese operanti nel settore turistico con codici ATECO indicati nel decreto, tra cui alberghi e hotel, villaggi turistici, agriturismi, campeggi, stabilimenti balneari, B&B e strutture ricettive, ristoranti e attività della ristorazione legate al turismo, glamping e marina resort e reti di imprese turistiche, ma anche imprese come centri benessere, parchi divertimento e tematici, discoteche e attività che organizzano conferenze e congressi.
Possono inoltre partecipare le aziende che, pur non rientrando nei codici ATECO individuati nel decreto, dimostrano di operare nel settore turistico da almeno tre anni. Le reti di imprese possono presentare domanda in forma congiunta nel caso in cui siano iscritte alla Camera di Commercio da almeno tre anni e se non sono composta da più di cinque imprese.
Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono essere regolarmente iscritte al Registro delle imprese con una sede legale in Italia (o che hanno l’impegno di aprirla sul territorio nazionale), essere in regola con gli obblighi fiscali e contributivi e non devono trovarsi in stato di difficoltà o liquidazione.
Bando Turismo 2026: gli interventi ammissibili
Uno degli aspetti più interessanti degli incentivi per il turismo per il 2026 è la varietà delle spese ammissibili. Le agevolazioni coprono infatti numerosi interventi destinati a migliorare la qualità delle strutture e dei servizi turistici.
Vediamo quali sono gli interventi ammissibili:
Efficientamento energetico
- Coibentazione dell’involucro edilizio e delle reti di distribuzione.
- Sostituzione di serramenti e delle superfici vetrate.
- Realizzazione di pareti ventilate.
- Realizzazione di giardini verticali o tetti verdi.
- Caldaie a condensazione.
- Sistemi di climatizzazione intelligente.
Tutela ambientale
- Impianti fotovoltaici.
- Solari termici.
- Sistemi di stoccaggio energia (autoconsumo).
- Recupero acque piovane.
Digitalizzazione
- Cablaggio strutturato.
- Infrastrutture per IA.
- Domotica e automazione degli edifici.
Riqualificazione
- Piscine.
- Centri wellness.
- Centri congressi e strutture per l’accessibilità.
Soft assets
- Programmi informatici.
- Brevetti e licenze legati alle finalità del decreto.
Extra
- Macchinari, attrezzature e opere murarie legate agli interventi precedentemente citati.
Bando Turismo 2026: come presentare la domanda
Le modalità operative per la presentazione della domanda saranno definite tramite specifici avvisi pubblici del Ministero del Turismo e di Invitalia. Le richieste dovranno essere inviate attraverso una piattaforma dedicata, allegando il progetto di investimento, la documentazione tecnica, i dati economici e finanziari dell’impresa e le eventuali informazioni e certificazioni richieste (rating di legalità e parità di genere).
Alle domande verrà attribuito un CUP che dovrà essere inserito nelle comunicazioni e nelle fatture elettroniche.
Il soggetto gestore provvederà a valutare formalmente ogni singola pratica per poi avviare una fase di verifica valutativa, assegnando un punteggio per ogni singola voce di spesa. Sarà stabilito un punteggio minimo di accesso alla graduatoria che aumenterà qualora le spese inserite siano in linea con le finalità del bando stesso.
La graduatoria verrà creata in base al punteggio dei singoli progetti, andando a valutare l’affidabilità del piano a livello economico, tecnico e finanziario e tenendo conto di elementi come i criteri di premialità, la sostenibilità del piano e la pertinenza delle spese.
Uno dei fattori importanti è la cantierabilità dei progetti. È infatti previsto che la concessione sia subordinata alla presentazione, entro 120 giorni dalla sottoscrizione dell’accettazione, di documenti riguardanti, ad esempio, il rilascio di concessioni, autorizzazioni, licenze e nulla osta necessari alla realizzazione degli interventi, se non già acquisita.
Il contributo a fondo perduto può essere anticipato al massimo per il 30% della somma totale concessa, previa fideiussione bancaria o polizza assicurativa. Viene poi erogata una somma intermedia al massimo dell’80% del valore complessivo in base allo stato di avanzamento dei lavori e al completamento del progetto entro metà del termine previsto. Infine, il saldo finale viene erogato entro 90 giorni della rendicontazione del 100% della spesa, presentando la documentazione necessaria che attesti la conclusione dei lavori.
Per quanto riguarda il finanziamento agevolato, invece, l’erogazione avviene entro 30 giorni dalla sottoscrizione del disciplinare.
Se vuoi partecipare al Bando Turismo 2026 e hai bisogno di supporto, affidati a Premier Consulting. I nostri consulenti sono specialisti delle finanza agevolata e si occuperanno della compilazione della domanda, della verifica dei requisiti e della preparazione dei documenti necessari per ottenere l'incentivo.
