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Ipearmmortamento 2026: le novità del decreto attuativo

Scritto da Team Marketing il 24/04/26


Ipearmmortamento 2026: le novità del decreto attuativo - Premier Consulting

Il ritorno dell’Iperammortamento con la Legge di Bilancio 2026 rappresenta una delle principali leve industriali per sostenere gli investimenti in nuove tecnologie. Il decreto attuativo, non ancora ufficializzato ma i cui dettagli sono stati resi pubblici nelle ultime settimane, definisce le regole, le procedure e i requisiti per accedere all’incentivo, introducendo alcune importanti novità che devono essere tenute in considerazione per lo sviluppo dei progetti e per la presentazione della domanda.

Le principali novità e chiarimenti del decreto riguardano diversi elementi. Sono ammessi gli investimenti per ordini effettuati anche prima del 1° gennaio 2026, le soglie per le aliquote sono annuali e viene modificato anche il meccanismo di comunicazione e conferma.

Inoltre, per quanto riguarda gli investimenti in software, sono ammessi anche quelli per software erogati in modalità as a service. È poi obbligatoria la perizia per tutti gli investimenti.

Vediamo nel dettaglio le novità introdotte dal decreto attuativo per l’iperammortamento 2026.


Cos’è l’Iperammortamento 2026

L’Iperammortamento 2026 è un’agevolazione fiscale che consente alle imprese di maggiorare il costo dei beni strumentali 4.0 ai fini dell’ammortamento. In pratica, si aumenta la base deducibile su cui calcolare le imposte, generando in questo modo un risparmio fiscale.

Le aliquote previste sono articolate per assi di investimento e sono:

  • 180% fino a 2,5 milioni di euro
  • 100% da 2,5 a 10 milioni
  • 50% da 10 a 20 milioni

La misura riguarda gli investimenti per beni materiali e immateriali interconnessi, funzionali alla trasformazione digitale delle imprese secondo il paradigma di Industria 4.0. Se vuoi scoprire maggiori dettagli sull’Iperammortamento, leggi la nostra guida completa e leggi anche l'esempio di calcolo.


Cos’è l’Iperammortamento 2026 - Premier Consulting

Le tempistiche dell’Iperammortamento 2026

Una prima bozza del decreto attuativo era stata presentata a gennaio, ma era stata messa da parte per risolvere alcune questioni, in particolare quella legata al vincolo territoriale. Secondo la Legge di Bilancio, infatti, i beni strumentali soggetti all’agevolazione dovevano essere prodotti all’interno dell’Unione Europea, oppure all’interno di uno degli spazi aderenti allo Spazio Economico Europeo.

Con il decreto-legge n. 38 del 27 marzo 2026, il Governo ha rimosso questo vincolo. Dopo questa prima modifica, il MIMIT e il MEF hanno avviato la stesura di quella che dovrebbe essere la bozza definitiva del decreto attuativo, con l’obiettivo di fornire alcuni importanti chiarimenti ad imprese e professionisti.

Il documento dovrebbe essere firmato dai ministri Urso e Giorgetti già in queste settimane, dopo aver definito gli ultimi dettagli. In seguito, il decreto attuativo sull’Iperammortamento dovrà essere visionato dalla Corte dei Conti e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. A questa pubblicazione seguirà una serie di decreti direttoriali contenenti ulteriori informazioni.

L’operatività del decreto è perciò prevista verso la fine di maggio.


Le tempistiche dell’Iperammortamento 2026 - Premier Consulting

Decreto attuativo Iperammortamento: le novità introdotte

Il decreto attuativo dell’Iperammortamento 2026, secondo quanto riportato dalla stampa che ha potuto visionare la bozza del documento, fornisce diverse indicazioni e informazioni per risolvere le principali criticità e i dubbi emersi nei mesi scorsi.

In primis viene chiarito che gli investimenti avviati con ordini inviati prima del 2026 sono ammissibili, a patto che la consegna del bene avvenga dopo il 1° gennaio 2026.

Per quanto riguarda le tecnologie che possono essere agevolabili, il decreto attuativo estende la possibilità di agevolare anche i software in modalità as a service. Il beneficio riguarderà la quota di competenza del periodo agevolato e sarà calcolato anche sui canoni di utilizzo.

Altre novità riguarda il leasing. È infatti prevista una soglia di acconto pari al 20% del costo di acquisizione da comunicare al GSE. Inizialmente si pensava che fosse richiesto il pagamento anticipato dei canoni entro 60 giorni, mentre il decreto stabilisce che la soglia si considera soddisfatta già alla stipula del contratto e con l’impegno all’acquisto da parte della società concedente.

Un ulteriore chiarimento riguarda gli investimenti legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo. L’acquisto dei sistemi di stoccaggio dovrà essere collegato all’acquisto di nuovi sistemi di generazione come i pannelli fotovoltaici.

Infine, viene chiarito anche un ulteriore aspetto cruciale per la pianificazione, ovvero che le soglie di investimento (2,5 milioni, 10 milioni e 20 milioni di euro) devono essere considerate su base annuale e non sull’intero triennio della misura. Questo significa che gli scaglioni si azzerano ad ogni periodo d’imposta, permettendo di effettuare una gestione più flessibile degli investimenti. Inoltre, non è richiesto effettuare nuove prenotazioni tra un anno e l’altro.


Decreto attuativo Iperammortamento 2026: le novità introdotte - Premier Consulting

La procedura di accesso e gli adempimenti

Il nuovo decreto attuativo fornisce anche importanti informazioni per quanto riguarda l’accesso al beneficio. Questo si articola in tre fasi distinte. Prima di tutto, le imprese dovranno inviare delle comunicazioni preventive contenenti i dati dell’investimento e degli investimenti che si intendono effettuare.

Sarà poi necessario effettuare il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% di ogni bene agevolato. Infine, si dovrà inviare una comunicazione finale che includa la documentazione tecnico-contabile, con un termine per tale adempimento previsto per il 15 novembre 2028.

Secondo gli ultimi aggiornamenti si potrebbe aggiungere una quarta fase nella quale è richiesta ulteriore comunicazione ogni fine anno che confermi la volontà di proseguire con l’investimento, nel caso in cui non sia ancora stato completato (comunicazione di monitoraggio).

Per quanto riguarda gli adempimenti e gli obblighi documentali, le novità riguardano l’obbligo di effettuare una perizia tecnica asseverata per tutti gli investimenti (in precedenza era possibile ricorrere all’autocertificazione per i beni di importo inferiore ai 300.000€).

Le imprese devono conservare tutta la documentazione relative alla fruizione degli incentivi, incluse le perizie, fatture, DDT e la certificazione contabile obbligatoria. Il GSE è responsabile dei controlli e delle verifiche sia a livello tecnico che documentale, mentre l’Agenzia delle Entrate interverrà in caso di utilizzo indebito dell’agevolazione, intervenendo per il recupero delle somme e per le sanzioni.


Iperammortamento 2026 - La procedura di accesso e gli adempimenti - Premier Consulting