Skip to main content

La perizia tecnica asseverata per l’Iperammortamento 2026: come funziona

Scritto da Team Marketing il 17/07/26


La perizia tecnica asseverata per l’Iperammortamento 2026: come funziona

La perizia tecnica asseverata è un documento di fondamentale importanza per poter accedere all'Iperammortamento 2026. Questa diventa un adempimento che non può essere rimandato, soprattutto con l'entrata in vigore delle ultime novità riguardanti l'agevolazione.

A differenza del vecchio credito d'imposta Transizione 4.0, che sotto i 300.000 euro ammetteva la semplice autodichiarazione del legale rappresentante, la nuova disciplina richiede questo documento per qualsiasi importo investito, senza eccezioni. Capire cos'è, chi può redigerla e quando va predisposta è quindi il primo passo per non rischiare di perdere un beneficio fiscale che, in alcuni casi, può arrivare fino al 180% del costo del bene.

Vediamo nel dettaglio cos'è la perizia asseverata e quando questa diventa obbligatoria per accedere all'Iperammortamento.


Cos'è l'Iperammortamento 2026?

L'Iperammortamento 2026 è l'agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 427-436) che sostituisce i crediti d'imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0 per gli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati. A differenza dei precedenti crediti, non si tratta di un importo compensabile in F24, ma di una maggiorazione del costo fiscale di acquisizione del bene, rilevante esclusivamente ai fini della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing.

In pratica, l'impresa continua ad ammortizzare il bene secondo le regole ordinarie, ma su un valore "gonfiato" dalla maggiorazione riconosciuta dalla norma, con aliquote che possono arrivare fino al 180% per i beni ricompresi negli Allegati IV e V e per gli impianti da fonti energetiche rinnovabili destinati all'autoconsumo. La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 ed è disciplinata nel dettaglio dal decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026, successivamente modificato dal DL 38/2026 (convertito con L. 88/2026).

L'accesso avviene tramite la piattaforma GSE, operativa dal 12 giugno 2026, attraverso cinque comunicazioni obbligatorie che scandiscono l'intero percorso, dalla fase preventiva fino al completamento dell'investimento. Tra tutte le novità, quella che più incide sull'operatività delle imprese riguarda la documentazione tecnica richiesta per accedere al beneficio, ovvero la perizia tecnica asseverata.

Per saperne di più leggi la nostra guida sull'Iperammortamento 2026 e le ultime novità descritte nel nostro blog.


Cos'è l'Iperammortamento 2026? - Premier Consulting

Cos'è la perizia tecnica asseverata?

La perizia tecnica asseverata è un documento redatto da un professionista abilitato che attesta formalmente le caratteristiche tecniche di un bene strumentale e la sua rispondenza ai requisiti previsti dalla normativa. Il termine "asseverata" indica che il professionista si assume la responsabilità legale e penale di quanto dichiarato, depositando il documento presso il proprio ordine professionale: non una semplice relazione tecnica, quindi, ma un atto con pieno valore giuridico.

La perizia deve dimostrare due elementi fondamentali:

  • che il bene, materiale o immateriale, possieda le caratteristiche tecniche previste dagli Allegati IV e V alla legge di bilancio, tali da rientrare tra i beni agevolabili;
  • che il bene sia effettivamente interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Su quest'ultimo punto vale la pena soffermarsi: l'interconnessione non si esaurisce nella semplice presenza di connettività del macchinario. È necessario che il bene scambi dati in modo bidirezionale con i sistemi informativi dell'azienda, ad esempio attraverso un collegamento a un sistema come un MES (Manufacturing Execution System), un ERP (Enterprise Resource Planning) o a piattaforme equivalenti di gestione della produzione.


Cos'è la perizia tecnica asseverata? - Premier Consulting

Perché la perizia è diventata obbligatoria per tutti i beni?

Con il vecchio credito d'imposta Transizione 4.0, le imprese che effettuavano investimenti sotto i 300.000 euro potevano limitarsi a un'autodichiarazione del legale rappresentante, senza dover coinvolgere un tecnico esterno.

Con l'Iperammortamento 2026 questa possibilità è stata eliminata. Il decreto attuativo prevede la perizia tecnica asseverata come adempimento obbligatorio per tutti i beni agevolabili, indipendentemente dal loro valore. Non esiste più alcuna soglia di semplificazione e anche un investimento di poche decine di migliaia di euro richiede la perizia di un tecnico abilitato.

Si tratta di un cambio di impostazione significativo, che le imprese devono considerare già in fase di pianificazione dell'investimento, includendo nel budget non solo il costo del bene ma anche i tempi e i costi legati alla predisposizione della perizia.

La perizia deve essere disponibile prima di applicare le quote di ammortamento maggiorate nella dichiarazione dei redditi; quindi, entro il periodo d'imposta in cui si vuole sfruttare la maggiorazione. Oltre alla perizia, è necessario ottenere anche la certificazione contabile, rilasciata dal revisore legale, con cui si attesta il corretto sostenimento delle spese.


Chi può redigere la perizia

La normativa individua due categorie di soggetti abilitati a redigere la perizia:

  • Ingegneri iscritti al proprio albo professionale.
  • Periti industriali iscritti al proprio albo professionale.

In alternativa, per alcune categorie di beni e con limitazioni specifiche, è possibile ricorrere a una dichiarazione di conformità rilasciata direttamente dal fornitore del bene, oppure rivolgersi a un ente di certificazione accreditato. In ogni caso il professionista o l'ente deve essere terzo e indipendente rispetto all'impresa beneficiaria.


Cosa deve contenere il documento

Una perizia valida ai fini dell'Iperammortamento 2026 si articola in cinque sezioni principali:

  • identificazione del bene, con dati tecnici e riferimenti univoci;
  • classificazione normativa, ovvero la riconducibilità del bene agli Allegati IV e V della legge di bilancio;
  • descrizione delle caratteristiche tecnologiche 4.0 possedute;
  • attestazione dell'interconnessione effettiva al sistema aziendale;
  • dichiarazione asseverativa del professionista, con assunzione di responsabilità.

Per gli investimenti in impianti da fonti energetiche rinnovabili destinati all'autoconsumo (fotovoltaico, eolico, sistemi di accumulo), la perizia deve inoltre verificare requisiti dimensionali specifici, tra cui il rispetto del tetto di dimensionamento dell'impianto, che non può eccedere il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi dell'esercizio precedente.


Cosa deve contenere il documento - Premier Consulting

Perizia asseverata per l'Iperammortamento: conclusioni

L'Iperammortamento 2026 rappresenta un'opportunità concreta per le imprese che investono in tecnologie 4.0 e in impianti da fonti rinnovabili, ma il suo effettivo ottenimento passa da un percorso documentale rigoroso, in cui la perizia tecnica asseverata gioca un ruolo centrale.

Non è più sufficiente acquistare un bene tecnologicamente avanzato, ma occorre dimostrarne le caratteristiche e l'interconnessione con il supporto di un professionista abilitato, entro tempistiche precise e senza margine per rimediare a posteriori. Programmare per tempo questo adempimento, insieme alla certificazione contabile e alle comunicazioni da trasmettere al GSE, è la strategia più sicura per trasformare l'investimento in un beneficio fiscale realmente consolidato, evitando contestazioni e recuperi d'imposta che potrebbero emergere anche a distanza di anni.

Affidarsi a consulenti esperti nella gestione di questi adempimenti consente di affrontare ogni fase del percorso con maggiore serenità, dalla valutazione preliminare del bene fino alla comunicazione di completamento. Se vuoi acquistare un bene sfruttando i benefici dell'Iperammortamento e hai bisogno di supporto per la redazione della perizia asseverata, affidati a Premier Consulting>.

I nostri consulenti ti supporteranno in ogni fase della presentazione della domanda, dalla verifica dei requisiti, fino alla redazione dei documenti necessari. Contattaci per saperne di più.